Giacomo Mellerio

Giacomo Mellerio Figura di grandissimo rilievo nella Milano della prima metà dell’Ottocento, si accostò giovanissimo al movimento delle Amicizie cristiane, che sollecitava la carità verso i poveri e gli infermi e l’impegno civile dei suoi aderenti. Accorto amministratore, in età napoleonica e dopo il ritorno degli austriaci, contribuì all’organizzazione del sistema assistenziale milanese, ricoprendo ruoli di responsabilità, tra cui quello di membro del Direttorio elemosiniere (1810), che si occupava della distribuzione dei sussidi ai poveri, e di presidente della Commissione centrale di beneficenza (1816). Negli anni della Restaurazione svolse una brillante carriera politica, culminata nella designazione a Gran Cancelliere del Regno Lombardo-Veneto. Avversato dagli ambienti patriottici per la sua vicinanza alla corte di Vienna, si ritirò a vita privata nel 1819, per dedicarsi ad iniziative filantropiche. Dotato di vasta cultura, fu in rapporti di amicizia con Alessandro Manzoni e Antonio Rosmini, che aiutò a realizzare l’Istituto della carità di Domodossola. Morì a Milano il 10 dicembre 1847. Nel suo testamento dispose cospicui legati in favore dell’Ospedale Maggiore e del Duomo di Milano. Istituì anche un legato di beneficenza a suo nome, nel 1866 passato in amministrazione alla Congregazione di carità, che lo assunse con l’impegno a erogare sussidi a nobili decaduti.

Fonte: http://www.golgiredaelli.it/pagine/eventi/2007/FRUTTI%20DELLA%20CARITA/PANNELLI/3.pdf

Pubblicato on Maggio 27, 2008 at 11:46 am Lascia un Commento

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