Giardino all’italiana

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Giardino#Il_giardino_all.27italiana

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ars_topiaria

Nel XV secolo l’idea di giardino all’italiana assume un significato profondamente decorativo e architettonico, che trova la sua forma “primitiva” più illustre nel giardino di Castello, villa Medicea. Si comincia ad usare i viali come assi prospettici che connettono le varie parti del giardino e viene data particolare attenzione agli effetti panoramici, accentuati con giardini pensili, terrazze e scenografiche scalinate. È un ritorno alle forme architettoniche di gusto classico (siamo nel Rinascimento) e si nota una spiccata passione per l’ars topiaria. L’evoluzione anche culturale porterà la creazione, nel Cinquecento, di giardini attentamente asserviti alla geometria delle forme: nasce l’architettura vegetale, dove minerali e vegetali sono usati allo stesso modo, al servizio dell’uomo. Ma già solo un secolo dopo (e in Veneto, grazie anche alle ville palladiane, nello stesso Cinquecento) la forma perfetta cinquecentesca viene modificata e ammorbidita. Il giardino barocco presenta aiuole e terrazze che solo vicino al palazzo mantengono il rigore geometrico: via via che ci si allontana le forme si fanno più sinuose e compaiono ovali e forme irregolari morbide.

L’Arte topiaria consiste nel potare alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Si formano così siepi formali, oppure partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme, astratte oppure di animali, oggetti, persone.
Questa arte è nata all’epoca dell’Antica Roma. Le piante vengono fatte crescere a volte con appositi supporti metallici per guidarle verso la forma definitiva. Piante potate secondo questi criteri richiedono un’elevata manutenzione dovuta ai numerosi interventi sui nuovi rami, per mantenere la forma scelta. L’Arte topiaria è impiegata nella formazione dei parterres tipici dei giardini costruiti fra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, dove basse siepi di bosso disegnano in modo più o meno complesso settori riempiti da piante fiorite, a formare una sorta di arazzo vegetale apprezzabile soprattutto se visibile da un luogo sopraelevato. Negli antichi giardini, dove gli unici colori erano le sfumature di verde delle diverse piante e il colore della ghiaia dei giardini, era necessario dare alle piante delle forme artistiche, per concentrare la bellezza del giardino in quegli elementi dominanti. Al giorno d’oggi l’altre topiaria é utilizzata solitamente su singole piante, come elemento caratterizzante del giardino, oppure simmetrica su molte piante se si vuole creare un effetto maestoso: in questo caso è consigliato se le piante sono in vaso, per evitare che il giardino diventi troppo “pesante”.
Per ottenere sculture vegetali si possono impiegare svariate specie, perlopiù sempreverdi a crescita contenuta: Laurus nobilis, Cupressus e conifere simili, Buxus sempervirens, Taxus baccata, Ligustrum jonandrum sono fra i più diffusi. Per creare una pianta topiarizzata in casa è necessario, almeno per i principianti, creare un supporto in metallo alla quale legare i rami della pianta per educarla, e una volta ottenuta la forma desiderata, si possono rimuovere.

Pubblicato on Maggio 30, 2008 at 6:21 am Lascia un Commento

Leave a Comment